PERCORSI E BIOLOGIA
Creato da Marino Urso
COMUNE DI FAVIGNANA
MINISTERO DELL' AMBIENTE
CAPITANERIE DI PORTO
Il Dendropoma petraeum è un mollusco gasteropodo vermetide che edifica, in associazione con alghe rodoficee incrostanti, delle bellissime biocostruzioni, le cosidette piattaforme a vermeti.
Alla piattaforma si associa spesso un'altra specie di vermetide, Vermetus triquetrus. L’importanza di questa struttura, sta nel fatto che contribuisce ad un aumento dell’ eterogeneità del substrato e dei valori di biodiversità (Diversità di specie). Formalmente la costruzione è protetta da numerose convenzioni internazionali (Convenzione di Barcellona) ed è compresa tra i “monumenti naturali” degni di salvaguardia (Direttiva “Habitat”).
Piattaforme a Favignana - si ringrazia Paolo Balistreri.
DENDROPOMA PETRAEUM
SCHEDE DI BIOLOGIA
PERCORSI TERRESTRI
PERCORSI SUBACQUEI
Dendropoma Petraeum
Acciuga

L’acciuga o alice è un pesce appartenente alla famiglia degli Engraulidi. Ha un corpo allungato con sezione trasversale ovale; il muso è conico e la mascella inferiore è nettamente più corta di quella superiore. Il dorso presenta una colorazione blu-verde virante rapidamente al grigio chiaro. Presenta occhi grandi posizionati in avanti. Raggiunge una lunghezza massima di 20 cm sebbene sia comune da 7 a 15 cm.
È presente in tutto il bacino del Mediterraneo e si estende fino all’Atlantico. In Italia risulta particolarmente abbondante in Adriatico e lungo le coste ioniche e tirreniche della Sicilia, ma soprattutto nel Canale di Sicilia ove si è osservato un aumento nell’ultimo decennio.
Engraulis encrasicolus
Si riproduce in estate e all’inizio dell’autunno e raggiunge la maturità sessuale ad un anno di età. Si nutre di phyto e zooplancton, quest’ultimo rappresentato da piccoli crostacei copepodi e da altri piccoli crostacei, che vengono filtrati mediante le spine branchiali presenti all’interno dell’opercolo. Si tratta di un vero e proprio setaccio naturale in grado di selezionare organismi di dimensioni microscopiche. Si alimenta prevalentemente di giorno.
Le acciughe si pescano da marzo a settembre con reti a circuizione (ciancioli) che vengono calate superficialmente a diversa profondità fra la superficie e il fondo delle secche sabbiose. La taglia minima consentita dal Regolamento (CE) n. 1967/2006 è di 9 cm di lunghezza totale o di 110 esemplari per kg.
E’ presente regolarmente sui mercati ittici, secondo le zone, ed è commercializzato fresco, congelato ed anche salato. Sicuramente rappresenta una delle specie ittiche più consumate. Se consumata cruda, come avviene spesso in Sicilia, può presentare un sapore amaro: tale caratteristica era ben nota ai Greci ragion per cui venne chiamata con il termine di encrasicolus (dal greco en = dentro, kras = testa e chole = fiele).
E’ una specie pelagica costiera nettamente gregaria che vive generalmente fino a 200 metri di profondità in acque costiere durante i mesi freddi, ma all’arrivo della primavera si approssima alla costa, andando su banchi sabbiosi per deporre le uova.
Sardina

La sardina è una specie appartenente alla famiglia dei Clupeidi. Presenta un corpo slanciato a sezione ovale ed ha la mascella inferiore leggermente più sporgente di quella superiore. Ha grosse scaglie facilmente staccabili. La colorazione del dorso è azzurro-verdastra mentre i fianchi ed il ventre sono bianco-argentei. Lungo i fianchi sono presenti delle macchiette nere. Si distingue dalla Sardinella aurita (alaccia) specie congenere, molto simile ma meno pregiata, per le minori dimensioni, la presenza di un opercolo con 3-5 striscie raggiate e la mancanza di una striscia longitudinale gialla che invece è presente in S. aurita. Raggiunge una lunghezza massima di 25 cm sebbene sia comune da 15 a 20 cm.
E’ presente in tutto il bacino del Mediterraneo e si estende anche in est Atlantico. Presente in Sicilia con abbondanze stagionali variabili.
È una specie gregaria pelagica costiera che vive fino a maggiori profondità (200 metri di profondità) in autunno ed inverno per poi avvicinarsi alla costa nel restante periodo dell’anno. A sessi separati, si riproduce da Settembre a Giugno e raggiunge la maturità sessuale ad un anno di età (10-20 cm).
Sardina pilchardus
I giovanili, di pochi centimetri di lunghezza si raggruppano sotto costa in pochi metri d’acqua e rappresentano una precentuale importante di quella frazione ittica che comunemente viene chiamata con il nome di “neonata” e di cui vi fanno parte anche i giovanili di altre specie. La sardina come l’acciuga si nutre di plancton vegetale ed animale, principalmente rappresentato da piccoli crostacei molluschi e uova di altri pesci, che vengono filtrati mediante le spine branchiali presenti all’interno dell’opercolo.

Viene pescato artigianalmente mediante reti a circuizione (ciancioli) che vengono calate superficialmente a diversa profondità fra la superficie e il fondo delle secche sabbiose. In questo caso vengono attirate mediante sorgenti luminose dette lampare meglio se senza la luna piena che rende visibile la rete in acqua. In Adriatico, viene pescato con reti trainate vicino al fondo singolarmente o a coppia (volanti). E’ presente regolarmente o occasionalmente sui mercati ittici, secondo le zone, ed è commercializzato fresco, congelato ed anche salato. Rappresenta un’ottima esca utilizzata per innescare gli ami dei palangari.
Granchio corridore
si ringrazia Paolo Balistreri.
Pachygrapus marmoratus
Il granchio corridore appartiene all’ordine dei crostacei Decapodi, presente nel Mar Mediterraneo, Mar Nero, Atlantico orientale dalla Bretagna al Marocco , alle Canarie. È un abitante dei fondali rocciosi fino a pochi metri di profondità dove si insinua tra le fenditure e la vegetazione. Il carapace compresso e quadrangolare ed una colorazione che va dal grigio verde al verde oliva con numerose screziature nero verdi, gli permettono di sfuggire velocemente ad un occhio più attento, poiché dotato di un ottima vista. Raccoglitore e onnivoro, si può notare spesso intento nell’attività di raccolta con le sue chele sub eguali. Il periodo della maturità è in diversi periodi dell’anno; il principale periodo riproduttivo è in maggio, ove è frequente rinvenire femmine intende al trasporto delle uova.
Favollo
si ringrazia Paolo Balistreri.
Eriphia verrucosa
Granchio appartenente alla famiglia degli Xantidi, presente nel Mediterraneo, Mar Nero e Atlantico orientale. Presente in ambienti rocciosi , dove si insinua in piccole aperture situate sotto la linea della bassa marea. Si può ritrovare fino a pochi metri di profondità. Il carapace è di colore rosso-bruno intenso, gli arti sono setolosi, le chele sono dotate di tubercoli vistosi; entrambe le chele sono ben distinguibili: la maggiore blocca la preda e la minore serve per tagliarla. Il granchio attacca in genere altri granchi o animali sprovvisti di guscio. Le femmine ovigere sono state osservate da maggio ad agosto a seconda delle zone considerate.