Area Marina Protetta delle Isole Egadi
LE ISOLE EGADI

Piccola isola che racchiude un grande tesoro, nella semplicità del paese di basse casette bianche aggrappate alla scogliera alle tracce dell'uomo preistorico; nella grotta del Genovese sono infatti conservati dei famosi graffiti preistorici.
Le acque che circondano Levanzo sono azzurre e limpidissime e sull'isola è assolutamente inutile l'uso dell'automobile. L'atmosfera è tranquilla e rilassata ed entra subito nell'animo del visitatore, cancellando ansia e "fretta".
Un sentiero sale dal centro abitato fin su alle Case Florio e alla Torre Saracena, mentre un altro si snoda dalla Grotta del Genovese fino ad un bivio che porta da un lato a scendere verso la splendida Cala Tramontana e dall'altro continua, tra la fitta vegetazione, fino al Faro di Capo Grosso, dove lo sguardo si può rivolgere all'immensità del mare verso nord.


Farfalla distesa sul mare, isola azzurra di mare e bianca di tufo, la più pianeggiante delle Egadi merita per prima cosa un giretto in paese, tra lo Stabilimento Florio, recentemente restaurato, e Piazza Madrice, con la chiesa del XVII secolo, tra bar, ristoranti e negozi.
Dal centro verso ovest la strada si inerpica sul Monte Santa Caterina, sulla cui sommità si erge il Forte omonimo e da cui si gode una meravigliosa vista sull'Arcipelago e sul litorale trapanese.
Lasciato il paese è piacevole percorrere tutta l'isola, magari in bicicletta, scoprendone i luoghi, le calette, gli anfratti, e soprattutto riempiendosi i sensi dei colori, degli odori del mare e della purezza dell'aria, fra paesaggi di assoluta bellezza.

Marettimo, la grande montagna, è l'antichissima Hiera, "Isola Sacra", forse una necropoli, forse l'Itaca di Ulisse, di sicuro un'esplosione di bellezza allo stato puro. Un isola che incute rispetto nel visitatore con il Monte Falcone che domina dall'alto dei suoi 686 metri. Il borgo è concentrato tra lo Scalo Vecchio e lo Scalo Nuovo e molte sono le possibili escursioni, verso Punta Troia dove torreggia l'omonimo castello, verso le Case Romane, dove si trovano i resti di un grande edificio datato tra il I° e il II° secolo d.C. e una piccola chiesa bizantina, verso il Faro di Punta Libeccio, popolato di leggende, verso il punto panoramico del Semaforo oppure salendo su al Pizzo Falcone, dove la vista spazia lontano, tra piante rare e bellissime e il volteggiare maestoso del falco pellegrino.


Creato da Marino Urso
COMUNE DI FAVIGNANA
MINISTERO DELL' AMBIENTE
CAPITANERIE DI PORTO
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