News

16/08/2018 00:00

Comunicato Stampa

Tartaday 2018. Domani centri aperti e tante iniziative

Domani, 17 agosto, i centri di recupero aderenti al progetto europeo TartaLife

aprono le porte al pubblico per far conoscere le tartarughe marine 

Liberazioni previste in Sicilia e Emilia Romagna (http://www.tartalife.eu/it)

 

Grazie alla collaborazione tra cittadini, pescatori e centri di recupero, 

sempre più numerose le tartarughe marine salvate (http://bit.ly/VideoTartalife)

 

Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa “adotta” Fortuna, giovane Caretta caretta

curata nel centro di Talamone

 

Soffocate dalle plastiche, intrappolate nelle reti, intossicate dai rifiuti, ferite dalle eliche: le tartarughe marine hanno bisogno di aiuto. Nel Mediterraneo ogni anno più di 40mila tartarughe perdono la vita a causa di catture accidentali durante le attività di pesca, per il traffico marittimo, a causa dell’inquinamento marino e delle plastiche che vengono scambiate per cibo.

In occasione del Tartaday, la giornata dedicata alla salvaguardia delle tartarughe marine e del loro habitat, i partner e i Centri di recupero e cura delle tartarughe marine aderenti al progetto TartaLife domani apriranno le porte ai visitatori per illustrare il loro lavoro e far conoscere da vicino il mondo delle tartarughe marine. Ma non solo: alcuni centri organizzeranno le liberazioni degli esemplari curati e pronti per tornare a vivere in mare. Gli eventi (che trovate qui: http://www.tartalife.eu/it) potranno essere seguiti da cittadini e turisti sulle spiagge o sulle barche che accompagneranno le tartarughe marine verso la libertà.

 

“Il progetto TartaLife e i suoi partner, da 5 anni lavorano ininterrottamente 365 giorni all’anno per contribuire fattivamente alla conservazione della tartaruga marina – ha dichiarato Alessandro Lucchetti del CNR-ISMAR di Ancona, capofila del progetto –.  Lo abbiamo fatto sviluppando e diffondendo fra i pescatori attrezzi da pesca a basso impatto, potenziando i centri di recupero, formando i pescatori su cosa fare in caso di catture accidentali. Dopo 5 anni possiamo dire di aver pescatori più consapevoli, responsabili e collaborativi e questo è senza dubbio il risultato più confortante, anche se tanto resta da fare e tanto continueremo a fare” .

 

L’attività condotta durante TartaLife ha permesso di stimare che, grazie alla collaborazione con i pescatori professionisti, le catture accidentali possono essere diminuite notevolmente. I pescatori che hanno partecipato agli incontri formativi del progetto possono concretamente agire per recuperare in modo corretto gli esemplari da consegnare ai centri di cura e recupero, e catturare meno esemplari grazie all’utilizzo di strumenti meno impattanti degli ami e delle reti tradizionali. 

Ma molto rimane da fare per mettere in sicurezza questa specie in via di estinzione, sempre più minacciata dai rifiuti e dalle plastiche disperse in mare. Oltre il 70% delle tartarughe ricoverate infatti presenta residui di plastiche nel tratto gastrointestinale. Nella maggior parte dei casi si tratta di plastiche fluttuanti che le tartarughe scambiano per meduse ma da questi animali sono stati estratti anche cotton fioc, pezzi di rete, tappi e piccoli oggetti abbandonati in mare.

 

Per sensibilizzare i cittadini sul problema dell’inquinamento marino e dei rischi per i suoi abitanti, in occasione del Tartaday 2018, il ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare Sergio Costa ha “adottato” simbolicamente la tartaruga Fortuna, una piccola Caretta caretta recuperata lo scorso 13 marzo ad Ansedonia, curata per quattro mesi presso il centro di primo soccorso Tartanet del Parco regionale della Maremma e rilasciata in mare a metà luglio (in allegato foto del Ministro con il presidente di Legambiente).

 

“Il progetto TartaLife, grazie alla collaborazione tra centri di recupero delle tartarughe marine, enti di ricerca come il CNR e pescatori, ci ha permesso di contribuire alla salvaguardia delle tartarughe marine e di conoscere le principali minacce per questi esemplari – ha dichiarato il presidente di Legambiente Stefano Ciafani -. Se sul fronte della pesca cominciamo ad avere ottimi riscontri è necessario ora affrontare concretamente il tema dei rifiuti in mare e sulle spiagge. Siamo molto contenti, quindi, che anche il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, abbia voluto contribuire alla nostra opera di sensibilizzazione con l’adozione simbolica di una giovane Caretta caretta già rimessa in mare. Le tartarughe marine sono a rischio estinzione e solo l’adozione di comportamenti meno impattanti da parte degli umani potrà frenare questo triste fenomeno, perché il marine litter è tra i principali nemici della biodiversità”. 

 

Le principali iniziative del Tartaday: a Manfredonia il Tartaday si celebrerà con un incontro pubblico organizzato dal CRTM di Manfredonia gestito da Legambiente, con la marineria locale (ore 10. 00 Centro Velico Gargano, Cala dello Spuntone - Molo di ponente) su "Pesca sostenibile e salvaguardia delle tartarughe marine". A Riccione, invece, Fondazione Cetacea, invita grandi e piccini ad una serie di iniziative a partire dal 17 agosto con appuntamento (ore 10.30) presso il centro di recupero di Riccione per assistere al momento del pasto delle tartarughe ospitate,  per proseguire poi il giorno dopo con tanti appuntamenti di informazione e sensibilizzazione, giochi a premi e rilascio della tartaruga Ernesto (ore 10.00, presso il Kalima Beach Club di Viserba). Altri rilasci di tartarughe marine avverranno il 20 e il 27 agosto dalla Spiaggia delle due Sorelle (AN), il 22 in mare con partenza dalla spiaggia di Baia Vallugola (PU) e il 24 con partenza dal Bagno 33 Cattolica (RN). Ad Agrigento per il Tartaday, il Libero Consorzio di Agrigento ha organizzato, sulla spiaggia di Punta Grande (Realmonte), una giornata di informazione sui problemi della biodiversità marina che si concluderà con la liberazione di un esemplare di Tartaruga marina curata nel Centro di Recupero di Lampedusa. L’evento è previsto per le 11.30 sulla spiaggia di Punta Grande e sarà preceduto da attività di animazione per a bambini e ragazzi. Sempre domani, 17 agosto, l’Area Marina Protetta “Isole Egadi” e il Centro di Primo Soccorso per Tartarughe Marine, festeggeranno il Tartaday con diverse attività tra cui un incontro di educazione ambientale (ore 09,00, presso il Circolo velico Marsala), la liberazione di Isaac, una tartaruga marina ricoverata nel CPSTM dell’AMP Isole Egadi, vittima accidentale della pesca professionale ma salvata proprio dal pescatore che l’aveva trovata imbrigliata nelle sue reti e (alle 19.00) appuntamento ludico-didattico alla scoperta delle tartarughe marine per i bambini .

All’Asinara, il Centro di recupero animali marini di Cala Reale sarà aperto al pubblico dalle ore 10.00 alle 16.00 per attività ludico-didattiche e informative dedicate in particolare alla collaborazione con i pescatori professionisti ed alla sperimentazione di nuove tecniche di pesca volte a ridurre la mortalità delle tartarughe marine.

 

Gli eventi del Tartaday e i rilasci degli esemplari sono consultabili sul sito web del progetto (http://www.tartalife.eu/it)

 

 Guarda il video:  http://bit.ly/VideoTartalife

 

 

 

 

L’ufficio stampa Tartalife 

Il progetto TartaLife è finanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma LIFE ed è cofinanziato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali - Direzione Generale Pesca e dalla Regione Marche, con lo scopo di tutelare le tartarughe marine. Il progetto è promosso nelle 15 regioni italiane che si affacciano sul mare; il capofila del progetto è il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) – Istituto di Scienze del Mare di Ancona che coordina le azioni degli altri 6 partner coinvolti, oltre al Consorzio UNIMAR: Provincia di Agrigento, Ente Parco Nazionale dell'Asinara, Fondazione Cetacea, Area Marina Protetta Isole Egadi, Legambiente, Area Marina Protetta Isole Pelagie.