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13/04/2017 00:00

Comunicato Stampa

Danni alle reti da pesca provocate dai delfini, l’AMP scrive al Ministero e alla Regione: “con i fondi per la pesca si possono indennizzare i pescator

L’Area Marina Protetta “Isole Egadi”, gestita dal Comune di Favignana per conto del Ministero dell’Ambiente, ha inviato una nota alla Direzione Generale della Pesca Marittima e dell'Acquacoltura del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e all’Assessorato Regionale delle Risorse Agricole e Alimentari, per sottoporre la problematica delle interazioni negative in atto tra gli operatori della piccola pesca delle isole Egadi e i delfini, che sta diventando sempre più delicata.
“I pescatori –spiega il Presidente dell’AMP e Sindaco delle Egadi, Giuseppe Pagoto - da tempo lamentano i danni alle proprie reti e al pescato, provocati dai voracissimi e numerosi delfini e chiedono a gran voce un aiuto per avere un indennizzo economico e ricomprare le reti”.
“Si tratta di una situazione - commenta il Direttore dell’AMP, Stefano Donati – che rischia di trasformarsi in un problema, perché potrebbe riaprire un vecchio conflitto, oggi sopito, tra le esigenze di tutela di una specie protetta (il tursiope) e le necessità dei pescatori delle isole, compromettendo i delicati equilibri uomo-natura costruiti faticosamente nel tempo”. L’AMP già nel 2013 era intervenuta direttamente, erogando 25.000 euro per riacquistare le reti ai pescatori.
“Abbiamo quindi richiesto – aggiunge Pagoto - agli organi competenti in materia di pesca, di attivare le linee di finanziamento previste dai fondi comunitari, che comprendono anche indennizzi economici per problemi di questo tipo. L’eccezionale biodiversità dell’area marina protetta – conclude Pagoto – è una ricchezza che dobbiamo tutelare al pari della tradizione della pesca. I delfini, pertanto, non rappresentano dei nemici, ma è chiaro che in questa fase vanno individuate soluzioni per garantire una coesistenza serena con i pescatori”.
In relazione alle brillanti operazioni della Guardia Costiera di Trapani, che in pochi giorni ha sequestrato un grande quantitativo di ricci di mare, pescati presumibilmente in area marina protetta, di cui avevano fatto razzia i pescatori di frodo noti come “ricciaioli” (11.000 ricci, nel primo caso, e 500 nel secondo), giunge anche il plauso del Sindaco Giuseppe Pagoto: “Grazie e complimenti alla Capitaneria di porto, anche per il costante supporto all'AMP. Tempi duri, per i bracconieri del mare!".